Visitare Palermo. Itinerario alla scoperta del centro storico.

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Hai deciso di visitare Palermo e stai organizzando il tuo itinerario ma probabilmente sei un po’ confuso su cosa vedere e come pianificare la tua vacanza al meglio. È normale, perchè a Palermo ci sono davvero tantissimi luoghi da visitare e costruire un itinerario da se non è affatto semplice. Non preoccuparti, in questo articoli ti aiutiamo a organizzare un itinerario turistico per scoprire il centro storico della città. Ecco i nostri consigli:

 

Scegliere l’alloggio ideale dove dormire

Per visitare il centro storico, dobbiamo necessariamente soffermarci sull’hotel da scegliere per dormire a Palermo. È un dilemma importante che fa la differenza sulla buona riuscita o meno della vacanza. Per prima cosa dobbiamo cercare di selezionare un hotel o un b&b a Palermo centro. Possiamo utilizzare Booking.com o Google stesso per visualizzare le strutture che si trovano in centro. In base ai propri bisogni e gusti personali, selezioniamo cinque o sei alberghi che meglio si prestano alle nostre esigenze. Confrontiamo i prezzi, i servizi che offre e controlliamo i commenti di chi ha già soggiornato nella struttura. A questo proposito, è meglio fare un’ulteriore ricerca su Tripadvisor.it e assicurarsi che i requisiti a cui teniamo particolarmente siano stati rispettati con i clienti passati. Seguendo questi passaggi, troverai l’hotel o il b&b migliore per dormire a Palermo.

Strada del Cassaro

La via del Cassaro è la strada più vecchia di Palermo, venne tracciata dai fenici per collegare il centro della città al mare. Oggi, questa strada corrisponde all’attuale via Vittorio Emanuele II° ed è lunga più di un chilometro e mezzo. Il Cassaro è la via più visitata dai turisti che vengono a visitare Palermo. Lungo questa strada infatti, sorgono chiese, palazzi nobiliari, piazze e monasteri, tutti edifici storici con un immenso valore culturale, artistico e architettonico. Ecco i più importanti e che devi assolutamente visitare:

Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina

Il Palazzo dei Normanni è la più antica abitazione reale d’Europa ed è tra i monumenti più visitati della Sicilia. Inizialmente dimora del re sovrano del Regno di Sicilia, è sempre rimasto il centro di potere dell’isola. Tutti i sovrani e governi che si sono succeduti, hanno avuto come sede il Palazzo dei Normanni, ancora oggi è sede del Parlamento della regione Sicilia. Al primo piano del palazzo troviamo la cappella Palatina, una basilica a tre navate famosissima per la cupola in stile bizantino.

Piazza della Vittoria o Villa Bonanno

La piazza è frequentata sia da turisti che dai cittadini. Oltre all’area verde, si possono ammirare alcune sculture e monumenti che adornano la piazza. Intorno a essa, si possono ammirare e visitare alcuni dei palazzi in stile liberty posseduti dalle famiglie nobiliari di Palermo. Sempre in piazza Vittoria, si può visitare il complesso archeologico di Villa Bonanno.

Palazzo Arcivescovile

Sede dell’arcivescovado, è un palazzo costruito intorno al 1460 e subisce, nel corso dei secoli, tante modifiche che lo portano a essere inglobato ad altri edifici. Famoso per le torri campanarie in stile neogotico che legano la Cattedrale al Palazzo Arcivescovile. Anche gli interno sono molto interessanti, basta pensare che conserva degli affreschi di Guglielmo Borremans e il museo diocesano con una serie di opere e collezioni di artisti siciliani o che sono stati legati con la Sicilia.

La cattedrale

Nel 2015, la Cattedrale di Palermo, è stata inserita dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità grazie alla sua architettura del tutto esclusiva, dalle decorazioni ai dipinti. L’esterno presenta una mescolanza di stili, l’arabo, il normanno e il bizantino, sono le tecniche che risaltano maggiormente. Durante la dominazione araba, venne trasformata in moschea per poi tornare a essere un luogo di culto cristiano. Sono proprio i continui interventi architettonici che hanno reso così particolare quest’edificio.

I Quattro canti

Continuando lungo la via del Cassaro, si arriva a piazza Villena, comunemente chiamata i Quattro Canti. Realizzata intorno al 1609, nel punto in cui si incrociano via Vittorio Emanuele e via Maqueda. Delimita l’accesso ai quartieri storici di Palermo: la Kalsa, la Loggia, il Capo e l’Albergheria. La pianta ottagonale presenta quattro edifici che, oltre a rappresentare l’entrata ai quartieri storici circostanti, omaggiano le quattro divinità e i quattro fiumi che un tempo scorrevano nella città.

Piazza Pretoria

Detta anche piazza della vergogna per via delle numerose statue che rappresentano nudi di uomini e donne. Al centro vi è la fontana del 1554 scolpita interamente in marmo bianco di Carrara, realizzata dal fiorentino Francesco Camilliani. In seguito fu acquistata dalla città di Palermo. Il perimetro della piazza è delimitato da palazzi storici, alcuni di questi visitabili, come il Palazzo Bonocore, Bordonaro e Pretorio.

Chiesa di San Cataldo

La chiesa di San Cataldo è uno dei simboli della città. Le cupole rosse sono l’elemento architettonico che caratterizza l’edificio. Lo stile islamico è fortemente visibile anche se fu costruita durante il regno dei normanni, ancora una volta, vari stili si sono accavallati nel corso delle ristrutturazioni. Il materiale utilizzato è la pietra arenaria, tipica delle zone del palermitano, che dona all’edificio un’aria austera e rigida.

Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o della Martorana

La Martorana è una chiesa che sorge adiacente alla chiesa di San Cataldo. Qui lo stile prevalente è quello bizantino. Si stima che la chiesa risalga al 1143 circa, anno in cui fu edificata. La pianta è a croce greca e all’interno vi sono quattro colonne centrali ce sorreggono le volte a crociera. I dipinti sono dei capolavori di arte bizantina che rappresentano il “Cristo assiso benedicente” che domina sul resto del mondo.

I Mercati popolari

Per chi ama la buona cucina e vuole scoprire i veri prodotti tipici della Sicilia, deve visitare i mercati popolari. Il più famoso è la Vucciria, dipinta dal celebre pittore Renato Guttuso. Durante il giorno è un mercato florido ma la notte si trasforma in punto di ritrovo dei giovani palermitani. Altro mercato famosissimo è Ballarò, qui, oltre al cibo, si trovano anche prodotti di diverso genere come vestiti e oggettistica vintage. In fine il Capo, è il mercato alimentare più florido di Palermo e vanta origini davvero antiche, infatti pare che risalga al tempo della dominazione araba. Visitare questi mercati è un’ottima occasione anche per fare un itinerario enogastronomico della Sicilia, gustando i tradizionali prodotti dello street food palermitano, rinomati in tutto il mondo.

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